Visto e 88 giorni
WHV Australia: 88 giorni e poi un sorteggio? Cosa cambia
Sorteggi annunciati per secondo e terzo anno, ritardi sul primo WHV e domande ancora aperte: cosa sapere al 17 settembre 2026.
Fare gli 88 giorni potrebbe non bastare per ottenere un secondo anno in Australia. Il governo ha annunciato un sorteggio per il secondo e terzo Working Holiday Visa, mentre chi deve ancora partire si trova a fare i conti con i ritardi di alcune domande presentate da luglio.
Il punto al 17 settembre 2026. Sono due questioni diverse: le attese riguardano già alcuni richiedenti, anche del primo WHV; il sorteggio è una misura annunciata il 17 settembre, di cui restano da chiarire l'avvio e le regole per chi ha già una domanda o un percorso in corso.
Secondo e terzo anno: cosa prevede l’annuncio
Il governo intende introdurre un *ballot*, cioè un sistema a sorteggio, per assegnare un numero limitato di posti oltre il primo anno:
- Secondo anno: 45.000 posti, mantenendo il requisito degli 88 giorni di lavoro idoneo.
- Terzo anno: 5.000 posti, mantenendo il requisito dei sei mesi di lavoro idoneo.
Secondo ABC News, il lavoro richiesto dovrà essere completato prima di accedere al sorteggio. In pratica, con il sistema annunciato gli 88 giorni o i sei mesi darebbero accesso al sorteggio, ma non assicurerebbero un altro anno. Resterebbero da rispettare anche gli altri requisiti del visto.
L’annuncio mantiene un trattamento distinto per i cittadini britannici, tutelati dall’accordo commerciale tra Australia e Regno Unito. Se viaggi con passaporto italiano, non puoi fare affidamento su questa eccezione. Fonte: SBS News.
I ritardi sul primo WHV e le domande di luglio
Per chi deve ancora partire, la preoccupazione più immediata resta l’attesa dell’approvazione. Già il 18 agosto, ABC riportava le segnalazioni del Backpacker and Youth Tourism Panel: alcuni richiedenti dei visti 417 e 462 che avevano presentato domanda all’inizio di luglio erano ancora in attesa a metà agosto. Il ministro Tony Burke aveva confermato che le pratiche venivano lavorate più lentamente rispetto al passato.
Le testimonianze riguardano anche il primo Working Holiday Visa. In una segnalazione pubblicata a settembre, un richiedente con passaporto irlandese riferiva di aspettare ancora il primo 417 richiesto il 17 luglio. È una testimonianza individuale, non una statistica sui tempi di tutti i richiedenti.
Home Affairs conferma il contesto generale: sta dando priorità alle domande presentate da persone già in Australia, dette *onshore*. Alcune richieste presentate dall’estero, o *offshore*, possono quindi richiedere diversi mesi. I tempi pubblicati si basano sulle pratiche recentemente concluse e non sono una scadenza garantita per quelle ancora aperte.

Tre mesi: un obiettivo, non una promessa
Nel pacchetto di riforme, Home Affairs indica l’intenzione di stabilizzare a tre mesi i tempi di lavorazione delle domande Working Holiday Maker. Questo obiettivo non permette di prevedere quando arriverà la risposta a una pratica specifica, né assicura una data di approvazione alle domande presentate a luglio.
Per organizzare la partenza, il riferimento resta la comunicazione di concessione del visto. Home Affairs raccomanda di aspettarla prima di prenotare voli o prendere impegni di viaggio, lavoro o studio. Lo stato della domanda e le eventuali richieste di documenti si controllano in ImmiAccount. Fonti: tempi di lavorazione e aggiornamenti WHM.
Cosa resta da chiarire per chi è già in Australia
Home Affairs parla di un’attuazione progressiva delle riforme nei prossimi dodici mesi. Nelle fonti consultate non sono ancora precisati tutti i dettagli del sorteggio: data di avvio, modalità di iscrizione e disposizioni per chi ha già presentato domanda oppure sta completando il lavoro richiesto.
Se stai già facendo gli 88 giorni o i sei mesi, la domanda è comprensibile: queste novità riguarderanno anche te? Al 17 settembre, le fonti consultate non permettono ancora di dare una risposta per ogni situazione. Servono le regole ufficiali sull'avvio del sistema e sui percorsi già iniziati. Fonte: Home Affairs.
KangaRoute è un progetto indipendente, non affiliato al governo australiano. Questo articolo ha finalità informative, non sostituisce una consulenza migratoria e descrive le informazioni disponibili al 17 settembre 2026.